sabato 15 febbraio 2014

Gran successo per il flashmob di "one billion rising" a Taranto


Grande successo ieri sera in piazza immacolata dove si è svolto il flash mob danzante, e prima dell'esibizione si sono tenuti commenti sul tema della violenza contro le donne. Presente anche Annarita Lemma Assessore alla Pubblica Istruzione ed alle Pari Opportunità, nel suo intervento ribadisce "Giusto , che anche Taranto dia il suo contributo contro la violenza sulle donne ";annunciando anche una legge regionale contro la violenza che punta a radicarsi su tutto il territorio.
 Il tutto è stato organizzato dalla consigliera Barbara Gambillara con la collaborazione di tutte le associazioni della Rete Provinciale per le parità di Genere. Ricordando che Il "One billion Rising for Justice" (Un Milione in Movimento per la Giustizia) è un movimento mondiale contro la violenza su Donne e Bambine; per concludere, al termine della danza i palloncini di colore rosso sono stati fatti volare in cielo, da segnalare anche un momento emozionante durante la lettura di alcuni bigliettini. Buon numero di presenze dei cittadini che hanno assistito all'intera manifestazione.
Di Leonardo Renna

Tifare in rima

Continua il nostro viaggio nella poesia del nostro giovane tifoso Daniele che esprime i suoi sentimenti per i rossoblu con simpatia attraverso le sue poesie...

Dopo una sonora batosta,
Si affaccia il Brindisi sulla nostra costa.
 Per il nostro gruppo matto,
 È tempo di riscatto. 
Il riscatto arriva se ci metti tanta voglia
E non se tremi come una foglia. 
Ci metti quella, oltre alla passione.. 
Tanta per i delfini con la forza di un leone. 
È vero, brutta battuta d'arresto... 
Ma bisogna rialzarci presto. 
Siamo nati e noti come grandi combattenti,
Quindi non è concepito passare per perdenti. 
Chiaramente c'è il nostro avversario,
 Ma se facciamo il Taranto, ciò è secondario. 
Serve il riscatto, ne abbiamo bisogno, 
Per continuare ad alimentare il nostro sogno. 
Perchè è un sogno, non un illusione...
Come pensa chi salirà sul carro del campione. 
E magari, dopo aver criticato e non tifato,
Farà più di quanto farà il vero appassionato. 
Quello che sempre ci crederà...
Perchè Taranto era, è e amore sarà!


Di Daniele De Bartolomeo

TARANTINI IN FUGA -30MILA IN 30 ANNI

Spesso quando parliamo di Taranto tra amici, colleghi o semplicemente in famiglia sentiamo sparare cifre assurde sul numero della popolazione presente sul nostro territorio 200mila 300mila 500mila...ma quanti siamo effettivamente a risiedere nella nostra provincia?
Il dato certo che emerge grafici alla mano è sicuramente lo sconfortante fuggi-fuggi dal comune tarantino di circa trentamila unità negli ultimi 30 anni. Nel 1982 eravamo infatti 228.841 (picco massimo di sempre) a inizio 2013 invece si contano solo 198.728 residenti. (dati istat)
Trentamila in meno in appena trent'anni, il dato non può solo dipendere dal calo demografico comunque nazionale ma sicuramente da un esodo massiccio del tarantino in altri luoghi del nord Italia, del nord Europa e del mondo. Infatti proprio in questi ultimo trentennio si è verificata l'emigrazione di concittadini che per non aver trovato lavoro nella grande fabbrica (c'è chi non lo ha volutamente cercato) ha deciso di andarsene anche fuori dai confini nazionali. Il numero di cittadini locali è destinato a diminuire, vista la carenza di strutture di ogni tipo, basti pensare che in città mancano Università, strutture ospedaliere, impianti sportivi ma anche molto più semplicemente locali dove trascorrere liete serate che non siano ristoranti o pizzerie varie. Il dato è allarmante se contiamo che tra i 198mila residenti sono conteggiati anche immigrati regolarmente registrati e famiglie di militari stabilitesi nel capoluogo jonico negli ultimi anni, quindi possiamo affermare che il tarantino quello vero...anzi verace...è in via di estinzione e ahimè le premesse per proteggerlo non ci sono affatto.
E' invece di 582.814 unità , poco più di mezzo milione la somma di tutti i residenti della provincia e per puro dato statistico riportiamo i residenti per ogni comune aggiornato al 2012. FONTE ISTAT 

 1-TARANTO         198.728
 2. Martina Franca 48.958
 3. Massafra         32.548
 4. Grottaglie         32.544
 5. Manduria         30.795
 6. Ginosa                 22.555
 7. Castellaneta         17.075
 8. Sava                 16.343
 9. Mottola         16.127
10. Palagiano         16.111
11. San Giorgio I. 15.480
12. Laterza         15.316
13. Statte            14.055
14. Crispiano         13.646
15. Pulsano         11.221
16. Lizzano         10.192
17. S. Marzano 9.237
18. Leporano         7.873
19. Palagianello  7.829
20. Avetrana         6.964
21. Carosino      6.963
22. Monteiasi     5.530
23. Maruggio     5.355
24. Fragagnano        5.345
25. Torricella        4.222
26. Montemesola    4.037
27. Faggiano        3.558
28. Monteparano     2.410
29. Roccaforzata      1.797


venerdì 14 febbraio 2014

"SENZA FATICA"...WILLIAM FEAT HACC...SOUND Made in Taranto!


Ognuno esprime come può un messaggio, un malcontento o semplicemente un dato di fatto. La musica è un ottimo mezzo per fare ciò, e quando coloro i quali condividono questa passione si incontrano e decidono di trattare un tema caldo come quello della disoccupazione allora la cosa diventa interessante. Ancor più interessante per la nostra città, se i protagonisti sono di Taranto, città dove il ricatto occupazionale e la mancanza di lavoro si son radicate alla grande nel corso degli anni. I tarantini in questione, che han scelto di usare musica e parole per affrontare questo tema sono diametralmente opposti dal punto di vista delle sonorità. 

E' così che William Mastrocola,  bravo e passionale cantante "neomelodico" locale (appena uscito col suo ultimo lavoro  discografico "emozioni d'amore), ha avuto l'idea di contattare il rapper dei PACEFATTA HACC (Giovanni Cacciotta) conosciuto già da tempo (in attività dal 1997), http://it.wikipedia.org/wiki/Pacefatta chiedendogli di fare un "pezzo" insieme che parlasse di una piaga della nostra società, la disoccupazione.
Entusista Giovanni si è messo subito a lavoro e si è occupato di tutta la parte musicale, procurandosi la base dal suo produttore, STATICO (Ottavio Lo Savio) e scrivendo le strofe rappate. William ha invece scritto il ritornello molto orecchiabile che entra subito in testa.
Il video è stato realizzato dal videomaker di fiducia di Willy ovvero Gianluca Violetto, ed è stato girato in zona Bestat a Taranto e vede protagonisti giovani tarantini che han partecipato volontariamente alla realizzazione del video, non solo per la profonda amicizia con i due artisti ma soprattutto per la condivisione sui pensieri espressi dal testo della canzone. Il brano è stato registrato da Enzo e Walter Mignogna presso lo studio EM-B di Taranto.
il rapper HACC PACEFATTA
"E' bellissimo vedere come due generi musicali completamente diversi, si uniscano  per raccontare la realtà della nostra terra sotto diverse sfaccettature" dice Giovanni, e continua "In questo caso Hip Hop e neomelodico si sono fusi per raccontare una delle piaghe della nostra società, la disoccupazione che genera ricatto lavorativo. Crediamo che molti ragazzi, purtroppo, si identifichino nelle nostre parole e speriamo che in futuro ci possano essere soluzioni diverse rispetto al sottostare agli abusi o emigrare" conclude l'energico artista jonico.

Due generi musicali un solo importante messaggio, tante parole nel testo e tanta buona musica per mostrare che i talentuosi ragazzi tarantini non stanno a guardare, ma sfruttano le loro passioni per gridare a con voce forte e armoniosa il loro disappunto e le loro incertezze perchè "corre il tempo e ogni momento la vita è dura...senza futuro"

PER IL VIDEO DI "SENZA FATICA" CLICCA QUI
http://www.youtube.com/watch?v=r_MW-xc_6RQ

a cura di Mimmo Frusi



Taranto fc è ora di rialzarsi...analisi di Taranto-Brindisi


Finalmente si torna a giocare, non c’è ricetta migliore di chi viene da una sconfitta cosi’ brutta e vuole far dimenticare presto ai suoi tifosi la trasferta di Torre del Greco. L’avversario di turno questa volta è uno di quelli tosti, il Brindisi del Patron Flora galvanizzato dalla roboante vittoria col Monospolis per 4 reti a zero e col morale alle stelle grazie anche al cambio di allenatore un paio di settimane fa. A sedersi sulla panchina dei brindisini è arrivato l’ottimo Chiricallo, ex Matera lo scorso anno, che ha portato subito notevoli migliorie sul piano del gioco e sul morale di tutto l’ambiente. Certo il Brindisi i suoi limiti li ha sempre avuti in trasferta quindi la partita dello Iacovone segnerà anche per loro un punto di svolta per questo campionato. Facile analizzare i nomi dei giocatori avversari questa volta, Flora ha costruito davvero una bella squadra senza poi nemmeno spendere cifre esagerate. Il fiore all’occhiello è sicuramente il bomber Giuseppe Gambino autore quest’anno di un campionato strepitoso e nella partita d’andata ha fatto letteralmente impazzire la difesa rossoblu’ con la sua forza fisica ( vero Miale?). 

Ma non c’è solamente Gambino nel Brindisi, ricordiamo i vari Troiano, Loiodice, Pollidori, Vetrugno,Cacace, Pellecchia, il nostro ex Ancora. Insomma tutta gente che questa categoria la conosce benissimo. Veniamo al nostro Taranto ora, che si sta preparando a questo derby con tanta voglia di riscatto, anche perché un altro passo falso significherebbe dire addio alla lotta promozione. Muwana sembra recuperabile per Domenica e Papagni sta pensando come sostituire Viscuso che è stato fermato per un turno dal giudice sportivo. Non sarà della partita invece Carloto fermo ai box per uno stiramento al flessore. Si prospetta veramente un bel derby, ma questa volta lo sarà solo sul rettangolo di gioco. Davvero inspiegabile la decisione dell’Osservatorio di vietare la trasferta ai tifosi del Brindisi senza che in passato sia mai successo niente tra le opposte tifoserie che anzi, si rispettano reciprocamente. Poteva essere una bella giornata di sport con molti tifosi ospiti in curva Sud e invece, una decisione discutibile ha rovinato tutto. Quando non ti chiami Roma,Milan o Juventus rischi anche questo….!!! 
Emanuele Di Palma

giovedì 13 febbraio 2014

LA TARANTO CHE VOGLIAMO

Il nostro progetto è quello di creare nuove opportunità di lavoro dove impiegare sia i lavoratori delle grandi industrie inquinanti e sia tutti coloro che cercano lavoro... come PRETENDENDO DALLE AUTORITA' ITALIANE ED EUROPEE l'applicazione per Taranto e la sua provincia la NO TAX area ed INCENTIVI per la costituzione di attività eco compatibili e per attirare aziende italiane e straniere non inquinanti.
L’ idea del gruppo “La Taranto che vogliamo…” è quella di far sedere ad un tavolo di lavoro costruttivo tutti i rappresentanti e referenti delle varie entità ambientaliste tarantine per redigere un programma di sviluppo alternativo ed eco compatibile della nostra Taranto che ovviamente garantisca il lavoro di coloro che attualmente lavorano nelle grandi industrie del nostro territorio... Questo documento sarà sottoposto all’approvazione del POPOLO TARANTINO dandone lettura in una grande manifestazione comune! Successivamente il documento con i video che mostrano la sua approvazione per acclamazione da parte del popolo di Taranto sarà inviato a tutte le Istituzioni ed Autorità Italiane ed Europee tipo ULTIMATUM.
Solo se saremo in TANTI a sostenere questa iniziativa contro lo STUPRO DELLA NATURA e della NOSTRA TARANTO potremo continuare a VIVERCI e costruire un NOSTRO FUTURO migliore.....
di Nicola Gallelli

BASKET: CUS JONICO, UN SORRISO DIETRO UNA LACRIMA

Inutile negarlo, lo sport non ha grandi fortune da queste parti, basti pensare al CRAS che dopo un decennio nel massimo campionato di basket femminile, con la vittoria di scudetti, coppe e di tante finali emozionanti, ci ha abbandonato di colpo, lasciandoci un vuoto incolmabile, o al TARANTO calcio che con le sue "sfortune" principalmente dipendenti dai suoi avventurieri investitori, ha solo dato agli innumerevoli tifosi, in tanti anni, l'illusione delle vittorie e senza dimenticare la RARI NANTES, società che con la sua tenacia, e con pochi tifosi rossoblù al seguito, ha conquistato la serie B di pallanuoto, in diverse circostanze, ma che, per un destino fatale, si ritrova a giocare con i nostri colori nella terra "nemica" e il tutto, per mancanza di infrastrutture.
CUS Taranto basket in azione foto Pullara
E allora, ho imparato negli anni a fare di necessità virtù, a guardarmi intorno e a cercare sempre nuove emozioni tinte di quei due colori che tanto mi esaltano e fanno gioire. Ed è cosi che l'anno scorso in sentore delle intenzioni reali di Basile, mi iniziai ad avventurarmi il sabato al Palamazzola nella visione del basket maschile del CUS JONICO, che militava nel campionato di serie C e che destino ha voluto poi a fine campionato, venisse ripescato nel campionato di serie B.  Bisogna dare atto che, per meriti e sacrifici del presidente COSENZA e del dirigente CONVERSANO, oggi possiamo ancora una volta continuare a parlare di pallacanestro, sicuramente, senza trofei o medaglie di prestigio, ma di certo con un sapore di conquista, con la speranza, chissà, un giorno di arrivare in alto, magari nella stessa maniera di come sta avvenendo, in questo campionato, in quel di Brindisi. 
Società nata nel 1974, che dopo anni di campionati minori e tanta motivazione nei soci fondatori, finalmente e inaspettatamente, si ritrova a partecipare per la prima volta nella serie cadetta e a gestire il Palamazzola, fiore all'occhiello dell'infrastruttura cittadina, un pò come a dire, credici perchè alla fine il tuo momento, arriverà.
Sinceramente, spero come ogni TARANTINO, di poter sempre vincere, arrivando così ai massimi livelli e categorie in tutte le attività agonistiche, ma nel tempo stesso ho anche imparato ad accontentarmi, si difficile da pronunciare da uomo SPARTANO, ma è cosi, accettando anche i campionati anche inferiori, ma che poi alla fine si rivelano migliori se danno poi la miglior vittoria, cioè "la continuità". 
di MORGAN VINCI

mercoledì 12 febbraio 2014

Diossina: allarme ambientalisti Taranto su latte materno

NON E' CONSUETUDINE DEL NOSTRO BLOG RIPORTARE NOTIZIE DI AGENZIA...MA CERTE INFORMAZIONI VANNO DIFFUSE AL MASSIMO E NOI FAREMO DI TUTTO PER CONDIVIDERE QUESTA E ALTRE NOTIZIE DEL GENERE PER RAGGIUNGERE IL NOSTRO OBIETTIVO...IL RISVEGLIO CULTURALE E DELLE COSCIENZE DI TARANTO IN OGNI CAMPO!

(ANSA) - TARANTO, 12 FEB - In quattro casi su 15 campioni di 100 ml di latte ciascuno di donne residenti in vari quartieri di Taranto sono stati trovati valori compresi tra 4 e 15 picogrammi di diossine e furani per grammo di grasso presente nel latte, mentre la concentrazione massima si diossine ammessa nel latte è di 3 pg/g. I prelievi sono stati effettuati negli anni 2008 e 2009 e soltanto nel 2011 sono stati ottenuti i risultati, pubblicati nel 2013 su una rivista scientifica internazionale.

L'associazione ambientalista Legamjonici ha riproposto questi dati chiedendo alle istituzioni e agli organi deputati al controllo di fare chiarezza perchè ''di fronte a valori così elevati di diossine è necessario dire la verità''.

Dei rischi correlati alle emissioni di diossina di origine industriale che possono contaminare anche il latte materno hanno parlato, nel corso di una conferenza stampa, la coordinatrice di Legamjonici Daniela Spera, la ricercatrice del Dipartimento di Scienze dell' Università della Basilicata Giuliana Bianco e il Direttore Emerito di Neonatologia dell'Ospedale Santissima Annunziata di Taranto Vincenzo Vitacco. ''Pur essendo i dati non rappresentativi dell'intera popolazione tarantina - sottolinea in una nota Spera - tuttavia risultano essere preoccupanti''. Benché l'organizzazione mondiale della sanità raccomandi comunque l'allattamento al seno, nel corso della conferenza stampa è stata sottolineata ''l'importanza di una corretta informazione sul contenuto di diossine nel latte e nell'organismo della mamma per consentirle di fare una scelta''. Lo stesso studio conclude che ''l'intervento preventivo più efficace per evitare la contaminazione del latte materno è l'eliminazione di tali inquinanti dall'ambiente perché le diossine si assumono per via alimentare''.(ANSA).

TARANTO...Lo Sport negato

A Taranto non si può fare sport. E' la città meno dotata di impianti sportivi, in  Italia. Ci sono impianti sportivi costruiti dagli alleati, di stanza qui, durante il secondo conflitto mondiale. Negli anni '60 qualcuno ci provò a dire “ lo sport per tutti “, ma è durato poco. Lo stesso stadio usato attualmente (Stadio Salinella) fu tirato su in soli 100 giorni, da un vulcanico e geniale costruttore edile, usando tavoloni in legno e tubi Innocenti. Gli ultimi impianti sportivi sono datati anni '70. Da allora il silenzio. Eppure al di là dei muraglioni militari esistono piste di atletica ,campi di calcio ,calcio a 8, campi da basket e numerosi campi da tennis. Siamo circondati da impianti militari ,che la cittadinanza non può utilizzare. Marinarsen, Maricentro, Maricentadd, gli impianti inutilizzati di via Cugini ( ex autoreparto ). Incapacità amministrativa o progettuale? Sudditanza o inadeguatezza? Non siamo stati capaci nemmeno di agganciarci ad eventi, che hanno fatto la fortuna di realtà a noi vicine, vedi i mondiali di calcio ITALIA '90. Non siamo riusciti ad intercettare i fondi del Credito Sportivo, come hanno fatto paesi della nostra stessa Provincia. Nè c'è stato un capitolo di spesa destinato a Taranto quando ci fu la fortunata iniziativa CONI – TOTIP degli inizi anni '80. Il nulla. Eppure i vertici delle istituzioni sportive sono stati premiati con onoreficenze roboanti, ma davvero non riesco a spiegarmi il perchè .Oggi c'è un Camposcuola, alla Salinella, dove in 40 e passa anni di attività non è mai stato fatto un serio revamping delle superfici d'allenamento. 
Un palazzetto attiguo, la RICCIARDI, che è conteso da decine di associazioni sportive, alcune delle quali costrette ad allenarsi in orari impossibili . Una piscina che definire comunale è un eufemismo. Una squadra di basket in carrozzina che non può garantire nemmeno il solo accesso degli impianti ai suoi atleti. Senza dimenticare l'assenza di un semplice, basico, diamante per gli oltre 80 atleti, che si allenano in città. La stessa RARI NANTES, compagine di pallanuoto di serie B, deve andare a Bari se vuole allenarsi. E' una vergogna. Lo Sport è la base della vita . Ed è un diritto di ogni cittadino. E' una esigenza fondamentale. Non si spiegherebbero altrimenti le migliaia di podisti e ciclisti che animano le strade quotidianamente. Eppure qualcuno guarda altrove o tace. Lo Sport è maestro di vita. Insegna l'impegno e la disciplina. E anche qualora non si riesca a diventare dei campioni , comunque resta tracciata la via della sobrietà e del contegno. Il nostro territorio, inoltre, è estremamente generoso e sforna campioni in diverse discipline sportive. E' appena il caso di ricordare i vari Pietro GENGA, Gregory DUGGENTO, le sorprendenti atlete della Don MILANI, la karateca mondiale SEMERARO per finire con la grande ROBERTA VINCI. Fare gli amministratori implica dedizione ed impegno e se questi sono i risultati di 40 anni di lavoro credo che nessuno possa smentirmi se li definisco inetti ed indegni dei ruoli fino ad oggi ricoperti. La Città non può perdonare questi torti ed è inutile che si trincerino dietro alibi di comodo. La loro ignavia è sotto gli occhi di tutti.
DI ROBERTO MISSIANI

martedì 11 febbraio 2014

La Madonna Nera bianca più della luna...PELLEGRINAGGIO A "LA PARROCCHIA SANTO SPIRITO" DI TARANTO

Dio di potenza e di gloria che doni l’arcobaleno ai nostri cieli, noi saliamo nella Tua luce, per cantare col rombo dei nostri motori, la Tua gloria e la nostra passione. Noi siamo uomini, ma saliamo verso di te dimentichi del peso della nostra carne, purificati dei nostri peccati. Tu, Dio, dacci le ali delle aquile, lo sguardo delle aquile, gli artigli delle aquile, per portare, ovunque Tu doni la luce, l’amore la bandiera, la gloria d’Italia e di Roma. Fà, nella pace, dei nostri voli il volo più ardito, fa, nella guerra, della nostra forza la Tua forza, o Signore, perché nessuna ombra sfiori la nostra terra. E sii con noi come noi, siamo con Te, per sempre”

La preghiera degli aviatori sancisce il forte legame tra l’Aeronautica Militare e la Madonna di Loreto, che risale ai primi decenni del XX secolo, quando  con il Breve Pontificio del 24 marzo 1920 il Papa Benedetto XV proclamò la Madonna nera Celeste Patrona dei piloti, che avevano combattuto la prima guerra mondiale, accogliendo il desiderio di quest’ultimi,  e coniando una particolare formula di benedizione degli aerei : dall’implorazione a Dio affinché l’aereo serva alla gloria di Dio e al bene dell’umanità ai voti di incolumità perché  i trasvolatori arrivino sani e salvi alla meta.
Il pellegrinaggio a Taranto, dal 2 febbraio al 9 febbraio, presso la Parrocchia Spirito Santo, della Madonna di Loreto, della Madonna  nera, bianca più della luna,  racchiude tutta la magia di queste radici di cui gli aviatori vanno fieri e orgogliosi.

È  venuta “LEI” qui nel territorio tarantino pronta a confortare e consolare, ad accogliere le preghiere della sua popolazione, le sue speranze, le sue aspettative.
Il suo dolce volto, ma scuro, tipico delle icone più antiche, e dovuto spesso al fumo delle lampade ad olio e alle candele più che a particolari significati religiosi, con la sua preziosa veste, ha richiamato e incantato tanti visitatori, che l’hanno immaginata chiacchierare con le amiche in quella parte del Cantico dei Cantici, ove Ella Stessa si definisce: “Bruna sono ma bella” … non state a guardare che sono bruna perché mi ha abbronzato il Sole”(1,5-6)  riferendosi a Dio.

Certo la forte suggestione che si è creata nella Parrocchia tarantina, che ha accolto la Statua, era intrisa dell’antica mistica narrazione sulla traslazione della Santa Casa della Virgo, da Nazareth, caduta in mano musulmana, per mano di “angeli aviatori” che, dopo vari trasvoli, fermandosi dapprima a Istria e poi nel bosco dei lauri, vicino a Recanati, atterrò sul colle di Loreto, ma rimase sospesa nell’aria, tant’è che in realtà la “Casa”, ove la Madonna accolse l’Annuncio di Gabriele, non  ha fondamenta.


Una traslazione che  racchiude tutto  il sapore del credo “descendet de coelo” affinchè si realizzi ogni altra forma di traslazione dell’ “umana creatura”: dalla schiavitù alla libertà, dal peccato alla grazia, dalla tiepidezza al fervore, dall’egoismo alla solidarietà.

a cura di ALESSIA SIMEONE

Turris - Taranto il diario della trasferta...IL RITORNO? 400 KM IN UN SILENZIO TOMBALE...

Si parte presto, solite sciarpe, soliti racconti e ormai solita strada, tutto da routine. Nessuno più di tanto fiducioso per l'esito della partita, ma cerchiamo comunque di pensare positivo. Piove a dirotto quindi decidiamo di fermarci nel 'nostro' autogrill. Ogni volta ripercorriamo lo stesso percorso facendo esattamente le stesse cose, addirittura le foto son tutte uguali!!! 
Riti scaramantici a parte.. Arriviamo a Nocera inferiore dove parte il diluvio seguito dalla grandine, come se non bastasse (...) ma ancora un pó di pazienza ed eccoci finalmente a Torre del Greco. 
Camminiamo lungo la strada che porta allo stadio comunale 'Amerigo Liguori'; Strada facendo incontriamo i tanti tarantini già ben ambientati e intenti a mangiare le delizie torresi. Tutto molto tranquillo, manca ancora un'ora al calcio d'inizio e ne approfitto per scambiare due chiacchiere con amici fuori sede che non vedevo da tempo. 
All'improvviso mi sento chiamare 'Alessandra, Alessandra jamm jà vieni qua!' l'uno un giornalista corallino con il quale avevo già avuto a che fare grazie ad un articolo scritto per il suo settimanale "Torre Sport", l'altra una sua simpatica collega con la quale avevo avuto qualche battibecco precedentemente (al mio solito). Quasi come fosse una scena del noto film Benvenuti al Sud, mi invitano a prendere un caffè e strada facendo si uniscono a noi una decina di persone, tutti molto ospitali pur avendo a che fare con una 'rivale' sportiva si intende.... Poco prima di entrare nel settore ospiti mi consegnano alcune copie di Torre Sport e come omaggio anche la loro bellissima sciarpa: 'Orgoglio corallino'.
MAI avuta un'accoglienza così. 
Siamo tutti sistemati nel pollaio... Ehm, nel settore ospite... Quando entrano in campo le squadre. Dal primo al 90'esimo ci siamo fatti sentire come nostro solito, con discreta risposta dei corallini. Al 5' minuto di gioco segna Croce, attaccante classe '86 che ci aveva già inflitto due gol all'andata col Bisceglie. Viene espulso Viscuso (su severa decisione dell'arbitro) a seguire la doppietta di Croce. Si conclude il primo tempo e come se non bastasse il nervosismo per l'andamento della partita, ci accorgiamo della fastidiosa presenza dei 'molossi' nella gradinata con i corallini. Le due tifoserie sono da sempre gemellate e con il fallimento della Nocerina, la sua tifoseria ogni domenica si sposta a Torre del Greco per sostenere i propri 'fratelli'..
E quale occasione migliore di questa per rincontrare i tanto odiati tarantini?! Parte quindi qualche coro a sfottò contro i molossi ma nessuna risposta, riprende la partita. Il Taranto sembra essersi risvegliato ma niente da fare, arriva la tripletta per Croce. L'arbitro fischia la fine ma sugli spalti la partita continua e dopo qualche provocazione dalla gradinata, ecco la reazione dei tarantini. Cori, insulti e nulla di più. Poiché però gli animi erano un po' troppo accesi, le camionette dei carabinieri ci hanno scortato fino all'autostrada. Il ritorno verso casa.... Beh, 400km in un silenzio tombale e tanto amaro in bocca. 'Noi facciamo i chilometri, superiamo gli ostacoli per il Taranto... Per il Taranto...'





DI ALESSANDRA DE GENNARO

 PAZZESCHI! I 160 TARANTINI A TORRE DEL GRECO HAN SOSTENUTO LA SQUADRA PER 90' 

lunedì 10 febbraio 2014

TARANTO FC...CROCE E EQUILIBRIO! il post gara a freddo dei rossoblù

A mente calda nel dopo gara, presi magari dalla gioia ed euforia per una vittoria o dal nervosismo per un passo falso, si possono esprimere opinioni sbagliate. Ed è quello che spesso accade anche al sottoscritto. Qui, dirò la mia a mente serena e rilassata. Il Taranto ieri ha perso malamente a Torre del Greco con un netto e secco 3-1. Mi aspettavo un passo falso da parte dei nostri ragazzi, devo essere sincero. Un po' perchè questo è un girone equilibrato, ossia: vinci e perdi contro chiunque. Un po' perchè la sosta ha avvantaggiato la Turris che veniva da 2 sconfitte di fila mentre, forse, ha sfavorito il Taranto proveniente da 2 vittorie convincenti (5-1 col M.Keller e il 4-2 contro il Bisceglie in casa). E un po' perchè, diciamocelo, questa squadra continua a prendere gol...ma gol stupidi!! Da polli!! In 6-7 anni di tifo rossoblu, ne ho viste di frittate difensive ma quella di Prosperi di ieri mancava. E' stato un Taranto brutto, squallido e inerme. E dico inerme perchè in altre circostanze il Taranto prendeva gol e subito scattava la reazione dei rossoblu. Ieri invece niente, il 2-0 della Turris era nell'aria ed infatti è arrivato su rigore (con annessa espulsione diretta del nostro under Viscuso, e ora chissà quante partite salterà...) trasformato da Croce. L'improvviso raggio di sole del rigore trasformato da Molinari a primo tempo scaduto, non è bastato a squarciare un cielo, quello dei rossoblu, pieno di nuvole nere. 
Nel secondo tempo qualche sbadiglio di troppo fino al 3-1 finale della Turris che giunge all'80esimo sempre da Croce (ci segnò pure a Bisceglie il 22/9/2013, quel 3-3 pirotecnico). Finisce così, con il Taranto che esce a testa bassa dal "Liguori" di Torre del Greco, insieme ai circa 200 cuori rossoblu (alcuni di essi provenienti dal Nord Italia, ecco...soprattutto loro meritavano di più!!) che hanno tifato anche a partita praticamente finita. Di questa disfatta meglio non dire altro, "CROCE" nera e avast!! Mi auguro che quella di ieri sia stata la classica domenica in cui tutto gira storto, in cui non te ne va bene una. E' andata talmente male a Torre del Greco, che sto rivalutando il tonfo interno col Manfredonia. E' vero che lì giocammo male, ma ricorderete benissimo il gol del 2-1 segnato dai sipontini: trattenuta netta del loro giocatore ai danni di Riccio. E poi, almeno io così la vedo, quel pomeriggio con gli ingressi di D'Angelo (ieri ha deluso) e Balistreri, il Taranto cominciò a macinare gioco e a creare qualche grattacapo alla difesa sipontina. Niente di eccezionale ma sicuramente molto molto meglio rispetto a ieri. E non mi va manco di citare l'inferiorità numerica, il Taranto pure in 11 stava facendo molto male. Direi di archiviare al più presto questa debacle, non è il momento di fare processi. Siamo al 10 Febbraio, il campionato comincia a entrare nel vivo. Domenica c'è il derby con il Brindisi, qualcuno dice:" ULTIMA SPIAGGIA, O DENTRO O FUORI". Io aspetto sempre che la matematica mi condanni prima di dire "alzare le mani". Specialmente in un campionato, ripeto, equilibrato come questo occorre tanta pazienza e... appunto...EQUILIBRIO. Da parte della squadra e da parte di alcuni tifosi. Che dall'esaltare i calciatori, in 2 ore si ritrova a denominarli (scusate ma lo devo scrivere, raramente sarò volgare e scurrile) BASTARDI. Va bene la critica costruttiva, l'importante è che non si trascenda in offese gratuite e personali. Almeno così la vedo io. Ricompattiamoci tutti quanti e rialziamoci, nulla è perduto. Può accadere ancora di tutto. ProvaC Mio Grande Taranto!!
di NICOLA D'ELISIIS

domenica 9 febbraio 2014

Taranto fc così non va...analisi post partita.

Giornata da dimenticare quest’oggi per il Taranto uscito sconfitto per 3 a 1 sul campo della Turris. Malissimo l’approccio alla gara con i primi minuti pieni di distrazioni e da uno svarione di capitan Prosperi è scaturito il vantaggio locale con l’ottimo Croce che non crede ai propri occhi per tanta grazia ricevuta e beffa l’incolpevole Marani. Il raddoppio è avvenuto a fine primo tempo con un calcio di rigore trasformato sempre da Croce e nella circostanza Viscuso è stato espluso lasciando i suoi in inferiorità numerica. Il Taranto accorcia subito con Molinari sempre dal dischetto lasciando almeno aperto il discorso nel secondo tempo. Ripresa che non ha regalato molte emozioni e a mettere il risultato al sicuro per i padroni di casa ci ha pensato per la terza volta lo scatenato Croce che beffa l’intera difesa jonica dagli sviluppi di calcio d’angolo. Nonostante le difficoltè ci si aspettava una reazione veemente dei rossoblu’ che invece oggi non sono stati capaci di costruire azioni da gol col portiere Franza che non è stato quasi mai impegnato ed ha svolto solo normale amministrazione. Una sconfitta chiaramente ci può stare senza fare processi o trovare colpevoli ad ogni costo ma le cose che fanno preoccupare sono la tenuta mentale di questa squadra a reggere le pressioni inevitabili per chi lotta per le zone alte. Oggi alla Turris mancavano tre pezzi da 90. Bisognava approfittarne. Ma ormai è andata cosi’ inutile piangersi addosso. Il derby col Brindisi di domenica prossima è l’occasione giusta per riprendersi e continuare a lottare per il primo posto.

 Emanuele Di Palma